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ISRAELE

Dodici Paesi chiedono di cambiare le politiche detentive

Pressioni internazionali su Israele per garantire il rispetto dei diritti umani dei prigionieri palestinesi e migliorare l’accesso alle cure.
Dodici Paesi chiedono di cambiare le politiche detentive
Ats
Fonte Ats Ans
Dodici Paesi chiedono di cambiare le politiche detentive
Pressioni internazionali su Israele per garantire il rispetto dei diritti umani dei prigionieri palestinesi e migliorare l’accesso alle cure.

ROMA - Le ambasciate di una dozzina di paesi occidentali hanno chiesto a Israele di modificare le sue politiche di detenzione dei prigionieri palestinesi, sostenendo che Israele non rispetta i propri obblighi ai sensi del diritto internazionale.

Lo scrive il Times of Israel, spiegando che le ambasciate di Germania, Canada, Danimarca, Finlandia, Francia, Irlanda, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svezia, Regno Unito e la delegazione dell'Unione Europea hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in cui deplorano «l'ampio ricorso alla detenzione amministrativa da parte delle autorità israeliane senza accusa formale».

Le ambasciate condannano inoltre Israele per «l'inadeguatezza del cibo, la negazione delle cure mediche e gli abusi sistematici» nelle sue carceri.

Le 12 ambasciate esprimono profonda preoccupazione per le condizioni di salute del medico di Gaza Hussam Abu Safiya, attualmente detenuto. Chiedono a Israele di «rispettare i propri obblighi in materia di diritti umani nei confronti dei detenuti, ai sensi del diritto internazionale», anche consentendo alla Croce Rossa l'accesso alle proprie strutture.

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