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I ghiacci marini artici tornano a diminuire

Gli scienziati evidenziano che i recenti cali rappresentano una ripresa netta della tendenza al declino legata al riscaldamento globale.
I ghiacci marini artici tornano a diminuire
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Fonte Ats Ans
I ghiacci marini artici tornano a diminuire
Gli scienziati evidenziano che i recenti cali rappresentano una ripresa netta della tendenza al declino legata al riscaldamento globale.

ROMA - L'estensione del ghiaccio marino dell'Artico registra un -5,8% tra il 2024 e il 2025 durante il picco invernale: dopo una breve pausa nei primi anni del 2020, l'estensione dei ghiacci marini artici ha ripreso a ridursi.

A dirlo sono le analisi pubblicate sulla rivista della Accademia delle Scienze degli Stati Uniti Pnas sotto la guida di Duo Chan, dell'Università di Southampton nel Regno Unito, secondo le quali le oscillazioni osservate in questi anni rientrano in un'evidente tendenza di declino.

L'estensione dei ghiacci marini nella regione artica non solo è un importante indicatore del cambiamento climatico ma anche meccanismo che aiuta a contenere gli effetti del surriscaldamento. Questo perché la copertura di ghiaccio marino invernale funziona come una sorta di isolante tra l'Oceano Artico, relativamente caldo, e l'atmosfera che in inverno è molto più fredda.

La riduzione del ghiaccio invernale permette un maggiore scambio di calore di muoversi dal mare all'atmosfera, influenzando così la circolazione atmosferica su larga scala, con ripercussioni sul clima più a sud.

I dati rilevati ogni anno, in particolare grazie alle immagini satellitari relative all'estensione del ghiaccio marino nella regione artica, avevano evidenziato enigmatico rallentamento, ma così non è: «Quella che all'inizio degli anni 2020 sembrava una pausa, ora appare essere un rallentamento temporaneo all'interno di un declino a lungo termine associato al riscaldamento globale», ha detto Chan.

Tra il 2024 e il 2025, l'estensione del ghiaccio marino artico durante la fase di picco invernale, da febbraio a marzo, è infatti diminuita del 5,8%. Si è trattato del più grande calo annuale del ghiaccio marino invernale mai registrato dai satelliti, a partire dal 1978, e che inserito con i dati degli ultimi anni è perfettamente in linea con quanto era atteso da tempo.

«I recuperi a breve termine possono temporaneamente oscurare la direzione a lungo termine dei cambiamenti del ghiaccio marino artico», ha detto Chan. «La ridotta estensione del ghiaccio marino invernale nel 2025 e nel 2026 - ha concluso - dimostra chiaramente che la perdita di ghiaccio marino artico non si è arrestata, ma continua in un clima in riscaldamento.»

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