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Donna svizzera trovata morta in casa dopo due mesi, scoperto un "tesoretto"

Autopsia e indagini sulla casalinga: esclusa l’ipotesi di un movente economico. Marito e figlio ricoverati dopo il ritrovamento. Verifiche sui contanti.
Donna svizzera trovata morta in casa dopo due mesi, scoperto un "tesoretto"
Imago (archivio)
Fonte Media Italiani
Donna svizzera trovata morta in casa dopo due mesi, scoperto un "tesoretto"
Autopsia e indagini sulla casalinga: esclusa l’ipotesi di un movente economico. Marito e figlio ricoverati dopo il ritrovamento. Verifiche sui contanti.

MACERATA - Era morta in casa da oltre due mesi. Si tratta di una casalinga svizzera che viveva con il marito (74 anni) e il figlio (43) in provincia di Macerata. Il corpo della donna è stato ritrovato solo dopo l’allarme del dipartimento di salute mentale locale, dove il figlio disabile era seguito.

Ebbene, come spiega il Resto del Carlino, durante la bonifica dell’appartamento di Cornelia Daniela Merz, così si chiamava la 65enne trovata morta nella sua casa di Troviggiano (Cingoli), due tecnici della ditta Ekonore hanno scoperto un vero tesoretto.

Si tratta di 136.900 euro in contanti, suddivisi in buste e nascosti tra gli oggetti personali. I lavoratori hanno sospeso l’intervento e avvisato la direzione, che ha coinvolto la Polizia locale: il denaro è stato inventariato e preso in consegna dagli agenti, quindi messo in sicurezza in banca.

Merz, casalinga originaria della Svizzera, come detto viveva con il marito e il figlio disabile, entrambi accompagnati all’ospedale di Jesi dopo il ritrovamento del corpo. A far emergere la situazione erano state le segnalazioni del dipartimento di salute mentale, preoccupato per l’assenza del figlio alle terapie, e di un vicino che non vedeva più la donna. L’autopsia, disposta dalla pm, ha confermato il decesso per cause naturali.

Non è ancora chiaro perché il marito e il figlio non abbiano denunciato la morte della donna. Secondo i media italiani, gli inquirenti hanno escluso motivazioni economiche. Il figlio, a quanto pare, era in cura psichiatrica. Entrambi sono attualmente ricoverati in una struttura sanitaria.

I 136.900 euro, presunti risparmi della famiglia, sono stati riconsegnati al marito, che li ha depositati su un conto corrente bancario. Padre e figlio dovrebbero tornare a casa una volta completati i lavori di pulizia.

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