Mélanie Laurent e un messaggio che va oltre la finzione

"Mia e il leone bianco", in programma venerdì 17 luglio, mette in evidenza la sensibilità ecologista dell'attrice francese
LAVERTEZZO - Prosegue il viaggio tra territorio e storia del cinema di Festeggiamo!, che porta nel Locarnese una selezione di titoli legati al Locarno Film Festival e scelti dal direttore artistico Giona A. Nazzaro. Dopo le tappe di Minusio, Lavizzara, Brione sopra Minusio e Muralto, la rassegna fa ora tappa alle Scuole di Lavertezzo Piano (Riazzino), dove è in programma la quinta proiezione.
L’appuntamento è fissato per venerdì 17 luglio alle 21.15 con "Mia e il leone bianco", film del 2018 diretto da Gilles De Maistre. Per questa quinta serata, Nazzaro ha individuato un titolo collegato a Mélanie Laurent, insignita dell’Excellence Award 2024 durante la 77esima edizione del festival. La proiezione di "Mia e il leone bianco" - una favola ecologista, la storia di una straordinaria amicizia tra una bambina e un cucciolo di leone - è pensata in modo particolare per le famiglie, confermando la vocazione inclusiva della rassegna.
«Mélanie Laurent è stata premiata all'epoca insieme a Guillaume Canet per il film "Le Déluge"», ricorda Nazzaro. «Appartiene alla tradizione di attrici francesi - quelle che c'erano negli anni Settanta, come Miou-Miou o Annie Girardot - che trovavi nel cinema popolare e nei film d'autore, magari italiani, di Marco Ferreri per esempio. Mélanie Laurent ha la stessa abilità di passare da un film americano a grosso budget a uno per bambini come "Mia e il leone bianco"».
Qui il direttore artistico del Locarno Film Festival ci racconta un piccolo aneddoto personale. «In ufficio lo sanno, a volte mi prendono anche un po' in giro: mi piacciono tantissimo gli animali, soprattutto i felini e i cani. Quando ho visto "Mia e il leone bianco", ho pensato che l'intelligenza di un'artista è anche sapere come mettersi al servizio di un progetto, senza essere accondiscendenti nei confronti di coloro che saranno gli utenti finali di quel film». Detto in altri termini: «Si può accogliere la possibilità di fare un film di questo tipo pensando: vabbè, a fine riprese stacco l'assegno e buonanotte. Invece si vede chiaramente che Mélanie Laurent crede profondamente al messaggio ecologista del film. Poi, quando è venuta a Locarno, ho scoperto che lei lavora attivamente con fondazioni e altri progetti per la salvaguardia degli ecosistemi». Quindi, conclude Nazzaro, «mi sembrava giusto che questo film diretto a un pubblico di famiglie, di persone non adulte, potesse riflettere questo interesse così cruciale per Mélanie Laurent».
La serata sarà introdotta da Tiziana Gerosa Szpiro, Capa dicastero Cultura del Comune di Lavertezzo, dal Direttore operativo del Locarno Film Festival Raphaël Brunschwig e da Oliviero Ratti a nome del gruppo di lavoro che ha allestito l'evento.



