Centro balneare di Carona: 35 consiglieri comunali chiedono al TRAM una decisione lampo

La richiesta evidenzia il rischio di lunghi ritardi nel progetto, considerato fondamentale per la cittadinanza
La richiesta evidenzia il rischio di lunghi ritardi nel progetto, considerato fondamentale per la cittadinanza
LUGANO - Una raccomandata al Tribunale amministrativo cantonale (TRAM) per chiedere una decisione «con sollecitudine» sul ricorso relativo alla variante di Piano regolatore del comparto del centro balneare di Carona. A firmarla sono stati 35 consiglieri comunali di Lugano, la maggioranza del Legislativo cittadino, con l'obiettivo di «richiamare l'attenzione sul rilevante interesse pubblico che caratterizza il procedimento pendente», senza entrare nel merito della controversia. La richiesta riguarda esclusivamente i tempi della decisione, poiché, secondo i firmatari, «anche il fattore tempo costituisce un elemento essenziale dell'interesse pubblico».
I consiglieri ricordano che la riqualifica della piscina, approvata dal Consiglio comunale nel novembre 2023, interessa un'infrastruttura pubblica strategica, destinata a garantire un servizio alla popolazione e a valorizzare un patrimonio storico, sociale e ricreativo. Sottolineano inoltre che, con il progressivo aumento delle ondate di calore, il centro balneare assume un'importanza crescente anche come luogo di refrigerio durante i periodi di caldo estremo.
Secondo i firmatari, il rischio è che il procedimento si prolunghi ancora per anni, tra l'eventuale ricorso al Tribunale federale e le successive procedure edilizie. Per questo ritengono che «una decisione tempestiva del Tribunale rappresenti essa stessa un interesse pubblico, poiché consentirebbe di evitare che il susseguirsi delle diverse procedure determini tempi complessivi incompatibili con le esigenze della collettività».
Parallelamente, i 35 consiglieri hanno presentato anche un'interrogazione al Municipio di Lugano, invitando a valutare quali attività progettuali e amministrative possano essere avviate già ora per evitare ulteriori ritardi. L'obiettivo, spiegano, è «evitare che un progetto destinato a un'infrastruttura pubblica strategica rimanga bloccato per un periodo eccessivamente lungo a causa dell'accumularsi dei tempi procedurali».




