Cadavere trovato in un campo: mancano testa, mani e piedi

Il corpo, la cui identificazione formale è ancora in corso, è stato rinvenuto sabato. Per la Procura di Soletta, però, «un intervento di terzi non è l'ipotesi principale».
BÜREN - Macabra scoperta a Büren, in canton Soletta. Sabato su un campo della piccola località è stato ritrovato un cadavere. Al corpo mancavano piedi, mani e testa.
Al momento non sono emerse informazioni precise né sull’identità della persona deceduta né su come il corpo sia arrivato nel campo.
I resti di una donna scomparsa?
«Il cadavere è stato trovato da un lavoratore agricolo in un campo di colza», racconta un contadino a 20Minuten. Nel villaggio si ipotizza che i resti appartengano a una donna cresciuta nel Paese che risulta scomparsa da alcuni mesi.
Un altro residente riferisce che al momento del ritrovamento c’è stato un importante intervento di polizia. Interpellata da 20Minuten, la polizia cantonale di Soletta non ha però rilasciato dichiarazioni sul ritrovamento, rimandando alla procura.
«È strano che finora non ci sia stato alcun comunicato della polizia», commenta una donna di Büren. «Un ritrovamento di un cadavere dovrebbe essere segnalato da qualche parte».
Indagini in corso, l'intervento di terzi non sarebbe in primo piano
Intanto la procura conferma, su richiesta, che sabato scorso a Büren c’è stato un intervento di polizia a seguito del ritrovamento di un cadavere. «Oltre agli agenti della polizia cantonale di Soletta, sono intervenuti anche un istituto di medicina legale e la procura».
Nei cosiddetti casi di morte straordinaria la procura è tenuta a verificare se vi siano indizi di un eventuale intervento di terzi penalmente rilevante.
A tal proposito, l'autorità scrive: «Le indagini sono tuttora in corso. Allo stato attuale, un intervento di terzi nella morte della persona deceduta non è considerato l'ipotesi principale».




Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.
Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.
Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!