Manager casse malati, per la Commissione un salario da ministro è comunque troppo

Dibattito acceso tra Commissione e Consiglio federale sulle modalità di fissazione degli stipendi e sulle eventuali sanzioni.
Dibattito acceso tra Commissione e Consiglio federale sulle modalità di fissazione degli stipendi e sulle eventuali sanzioni.
BERNA - I manager delle casse malattia non dovrebbero guadagnare quanto un consigliere federale. Un salario base circa 480 mila franchi l'anno sarebbe eccessivo.
Parola della Commissione della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N), che ha ribadito la bontà del suo progetto (frutto di un'iniziativa parlamentare del "senatore" socialista di Neuchâtel, Bapstiste Hurni), secondo cui il salario dei quadri deve invece orientarsi sulle remunerazioni più elevate versate in seno all'Amministrazione federale. Il dossier è pronto per essere esaminato nel plenum.
La settimana scorsa, in una presa di posizione, il Consiglio federale si era detto d'accordo col disegno di legge che riguarda la direzione e i membri del Cda delle casse malattia attive nel settore dell'assicurazione obbligatoria. Secondo il governo, però, al fine di semplificare il sistema, gli stipendi futuri avrebbero dovuto orientarsi a quelli dei consiglieri federali.
La commissione non è però d'accordo: essa vuole che i limiti massimi dei salari si basino sulle remunerazioni più elevate versate in seno all'amministrazione, tenendo conto dell'effettivo di assicurati e dei costi globali medi per assicurato. Orientarsi a quanto percepito da un "ministro", come chiede l'esecutivo, sfocerebbe in un compenso giudicato eccessivo.
La CSSS-N non ne vuole nemmeno sapere, come auspica il Consiglio federale di introdurre nel progetto una disposizione penale che sanzioni le violazioni delle nuove normative riguardanti la limitazione delle remunerazioni.




