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Swiss conferma la prenotazione...ma al check-in arriva una brutta sorpresa

Nonostante la conferma via mail e l'addebito del costo, la riservazione di Sébastien per un volo Swiss è stata cancellata. Ora la compagnia aerea spiega cosa è successo.
Swiss conferma la prenotazione...ma al check-in arriva una brutta sorpresa
Tamedia
Swiss conferma la prenotazione...ma al check-in arriva una brutta sorpresa
Nonostante la conferma via mail e l'addebito del costo, la riservazione di Sébastien per un volo Swiss è stata cancellata. Ora la compagnia aerea spiega cosa è successo.

ZURIGO - Aveva ricevuto la conferma via e-mail e persino il via libera del servizio clienti Swiss. Eppure, arrivato al check-in, Sébastien ha scoperto che il suo biglietto aereo per Zurigo non era mai stato emesso. Per partire seduta stante ha quindi dovuto comprarne un altro, pagando circa tre volte il prezzo iniziale.

L'uomo aveva effettuato la prenotazione iniziale il 20 luglio, acquistando un volo andata e ritorno Parigi-Zurigo con partenza il 24 luglio e rientro il 26 e pagando 269,45 euro (circa 253 franchi). Insospettito da alcuni aspetti della procedura di riservazione, però, aveva deciso di contattare Swiss per verificare...ricevendo conferma che tutto era in ordine.

Giunto all'aeroporto di Charles de Gaulle, tuttavia, Sébastien ha avuto la brutta sorpresa: la sua prenotazione non risultava valida. E il nuovo biglietto, alla fine, gli è costato ben 807,67 euro, circa 758 franchi.

Un errore durante il pagamento
Ma come è potuto succedere? Cos'è andato storto?
Swiss, contattata da 20 Minuten, ha spiegato che all'origine del problema c'è stato un errore durante il pagamento con il metodo Cash&Miles, a causa del quale il biglietto non è stato emesso. Scaduto il tempo previsto dal sistema per l'emissione, la prenotazione è poi stata cancellata automaticamente.

"È tutto a posto"...ma in realtà non lo è
A complicare la vicenda, però, è stato anche un errore umano: un collaboratore del servizio clienti ha confermato erroneamente la validità della prenotazione. La compagnia non ha inoltre saputo spiegare perché all'uomo fosse stata inviata l'email di conferma della prenotazione.

Il rimborso dei 269,45 euro inizialmente addebitati, oltretutto, è arrivato soltanto il 31 luglio, dopo la data del viaggio.

«Una concatenazione di circostanze sfortunate e molto rare»
Sébastien, per finire, ha chiesto alla compagnia di coprire la differenza di 538,22 euro, circa 505 franchi, tra il primo e il secondo biglietto. E Swiss, alla fine, ha accolto la richiesta, confermando che rimborserà la differenza. La compagnia si è poi scusata con il passeggero, definendo l'accaduto una concatenazione di circostanze «sfortunate e molto rare», e precisando di voler utilizzare il caso per ottimizzare ulteriormente i propri processi.

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