Quasi 20mila firme per rivedere la legge sulla protezione degli animali

Sono state consegnate mercoledì mattina a Palazzo federale
Sono state consegnate mercoledì mattina a Palazzo federale
BERNA - Questa mattina a Berna una coalizione di persone ha consegnato alla Cancelleria federale oltre 19’500 firme a favore della tutela degli animali e dei loro diritti. La petizione, lanciata dalla promotrice Marilù Parrella, chiede una revisione completa della legge svizzera sulla protezione degli animali, una strategia politica contro l’allevamento intensivo industriale e l’abolizione del comma 2 dell’articolo 641a del Codice civile svizzero.
Gli animali sono esseri viventi dotati di sensibilità. Ciononostante, il diritto svizzero non li tutela ancora in modo adeguato. Contro questa ingiustizia, nelle ultime settimane oltre 19’500 persone hanno lanciato un segnale chiaro: firmando la petizione chiedono alla politica misure concrete.
«Le persone - ha sottolineato Marilù Parrella, promotrice della petizione - hanno firmato perché non accettano più che in Svizzera gli animali siano considerati giuridicamente come cose. Chiediamo una legge che metta al centro la dignità e la compassione. È ora che la politica agisca».
Oggi alle ore 11:00 la consegna ha avuto luogo direttamente sulla Terrazza di Palazzo federale a Berna. Con un’azione visibile e di grande impatto, i presenti davanti a Palazzo federale hanno richiamato l’attenzione sull’urgenza della questione. Marilù Parrella e le sostenitrici e i sostenitori, hanno lanciato un segnale contro il maltrattamento e lo sfruttamento degli animali e a favore di una società che si assuma le proprie responsabilità anche nei loro confronti.
La petizione esorta il Consiglio federale e l’Assemblea federale ad affrontare finalmente in modo approfondito e serio la questione della tutela degli animali.
Le richieste sono chiare: una revisione completa della legge svizzera sulla protezione degli animali; una strategia politica per ridurre e superare l’allevamento intensivo industriale e promuovere alternative rispettose degli animali; l’abolizione della seconda frase dell’articolo 641a del Codice civile svizzero. Affinché gli animali non siano più trattati come oggetti.
Le firme sono state infine consegnate ufficialmente alla Cancelleria federale.





