Auto, gli svizzeri preferiscono l'usato

Il mercato delle auto nuove mostra stanchezza, in un contesto di incertezze geopolitiche e aumento del costo della vita
ZURIGO - Nonostante la crescita delle immatricolazioni di auto elettriche, il mercato svizzero delle vetture nuove resta stagnante. Auto-Svizzera attribuisce la debolezza alla politica, mentre segnali indicano uno spostamento verso elettriche usate più accessibili.
In un contesto di incertezze geopolitiche e aumento del costo della vita, il settore mostra stanchezza. Dopo i cali di gennaio (-5%) e febbraio (-4%), marzo e aprile sono rimasti fermi. Il primo semestre chiude a +3% rispetto al debole 2025, grazie soprattutto a giugno (+15%), ma l'associazione invita a non sopravvalutare il dato.
Secondo Auto-Svizzera, pesano maggiori oneri regolamentari rispetto all'UE e l'imposta sugli autoveicoli sulle importazioni, che l'organizzazione chiede di abolire.
Prosegue l'elettrificazione: benzina e diesel arretrano e il gasolio è quasi scomparso tra i privati. Le elettriche pure crescono del 16% da inizio anno e le ibride plug-in oltre il 20%. I veicoli ricaricabili raggiungono un terzo delle immatricolazioni (40% in giugno), ma restano ancora minoritari nel parco circolante.
Più vivace il mercato dell'usato elettrico: il 70% degli intervistati considererebbe un'e-car e il 35% la sceglierebbe, con propensione maggiore tra chi già guida elettrico.
Determinante il prezzo: le elettriche nuove si svalutano più rapidamente, scendendo al 40-45% del valore in quattro anni contro circa il 50% delle auto a combustione. Il calo riflette i rapidi progressi delle batterie e la concorrenza, ma rende le usate più appetibili.
Per sostenere il mercato servono più trasparenza e certificati sullo stato delle batterie, oltre all'espansione della rete di ricarica, ancora limitata in un paese con molti inquilini.



