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Il tabacco e il fascino del proibito: come le industrie puntano ai giovani

Le campagne pubblicitarie si adattano alle tendenze giovanili, sfidando le normative sulla tutela dei minori. Philip Morris sotto torchio.
Il tabacco e il fascino del proibito: come le industrie puntano ai giovani
Depositphoto
Fonte OxySuisse
Il tabacco e il fascino del proibito: come le industrie puntano ai giovani
Le campagne pubblicitarie si adattano alle tendenze giovanili, sfidando le normative sulla tutela dei minori. Philip Morris sotto torchio.

BERNA - L'industria del tabacco sfrutterebbe il messaggio "Solo per adulti" per attirare i giovani attraverso il fascino del proibito.
È ciò che afferma OxySuisse, associazione impegnata nell'iniziativa Transparency and Truth per una Svizzera libera dall'influenza dell'industria del tabacco, a seguito di un'analisi in cui è stata presa in causa anche Philip Morris.
Lo studio dimostra che gli adolescenti rappresentano il principale target delle compagnie del tabacco, poiché l'inizio del consumo in età precoce aumenta significativamente il rischio di sviluppare una dipendenza duratura. «Le campagne pubblicitarie si sono basate su questi risultati associando i prodotti del tabacco a valori apprezzati dai giovani, quali indipendenza, libertà e gusto per il rischio».

Questa strategia di marketing, infatti, mira ad attirare i giovani attraverso il fascino della trasgressione, rendendo il consumo di tabacco un simbolo del passaggio all'età adulta.
Tuttavia, questo non è l'unico metodo messo in atto. L'analisi di Santé et Lifestyle 2025 mette in evidenza che l'introduzione di nicotina aromatizzata rappresenta per le industrie una delle strategie chiave per attirare più giovani. «Uno studio statunitense sottolinea inoltre che tre quarti dei giovani non consumerebbero prodotti contenenti nicotina senza aromi» riporta , inoltre, OxySuisse.
Un altro metodo per attirare i giovani secondo l'associazione è la sponsorizzazione del consumo di nicotina in larga scala tramite i social network, gli influencer e le serie tv odierne. Secondo un'indagine francese, le scene di consumo di tabacco si sono quadruplicate negli ultimi dieci anni favorendone il consumo tra gli adolescenti.
Anche durante la sponsorizzazione di eventi festivi, come l'iniziativa "Bambini senza tabacco", viene evidenziato come i produttori di sigarette abbiano fatto in modo di essere presenti al festival vietando al contempo l'accesso ai minorenni, creando un senso di esclusione e aumentando nuovamente l’attrattiva del prodotto ai loro occhi.

Con l'entrata in vigore dell'ordinanza sui prodotti del tabacco, la pubblicità dei prodotti del tabacco e della nicotina rivolta a giovani e bambini sarà vietata nel 2027. OxySuisse solleva pero un interrogativo: «Numerosi paesi europei hanno già adottato misure per proteggere meglio i giovani dall’ingresso nel consumo di nicotina, soprattutto vietando le sigarette aromatizzate. Che cosa aspetta dunque la Svizzera a fare altrettanto?»

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