«Mamma» da pochi mesi, Gipsy uccisa da un colpo ad aria compressa

I residenti di Bedigliora ora sono preoccupati: «Temiamo per la nostra sicurezza»
I residenti di Bedigliora ora sono preoccupati: «Temiamo per la nostra sicurezza»
BEDIGLIORA - Doveva essere una mattina come tante, ma per una 33enne di Bedigliora (comune di Lema) quella dello scorso 28 luglio si è trasformata in un incubo. La sua gatta Gipsy, di appena un anno e mezzo, è morta dopo essere stata colpita da un proiettile sparato con un'arma ad aria compressa.
«Erano circa le 8 del mattino quando l'ho trovata accasciata sul prato nel nostro giardino, davanti alla porta di casa», racconta la donna. «Era gravemente ferita, con un piccolo foro sulla pancia. Ho pensato che fosse stata attaccata da un cinghiale o da un altro animale del bosco».
La corsa dal veterinario, però, ha presto chiarito la drammatica realtà. «Mi hanno chiamata dopo qualche ora per dirmi che aveva un proiettile nella pancia, che aveva attraversato tutto l'addome». Le condizioni di Gipsy, che quattro mesi fa aveva dato alla luce una cucciolata, erano disperate. L'animale è stato sottoposto a un intervento chirurgico d'urgenza, ma non c'è stato nulla da fare. «Hanno fatto tutto il possibile, ma è morta dopo l'operazione, alle 23 di martedì sera».
La proprietaria ha quindi deciso di sporgere denuncia alla polizia. Il proiettile è stato consegnato agli agenti. «Mi hanno spiegato che si tratta di un colpo sparato da un'arma ad aria compressa». Un'arma per la quale, secondo quanto riportato dall'Ufficio federale di polizia (fedpol), non è necessario il porto d'armi, in quanto non è considerata idonea a fornire protezione.
Intanto, nel quartiere cresce la preoccupazione. «Penso che chi ha sparato fosse nelle vicinanze della nostra abitazione. Una vicina aveva visto Gipsy verso le 7 del mattino, a circa 300-500 metri da casa».
Non si tratterebbe nemmeno di un episodio isolato. «Due settimane fa è sparito uno dei gattini della cucciolata e non l'abbiamo più ritrovato», racconta ancora la 33enne. Anche il gatto di una vicina risulta scomparso da alcuni giorni.
«In paese siamo tutti allarmati. Qui ci sono una quindicina di bambini che giocano ogni giorno. Se c'è qualcuno che va in giro con un'arma del genere, c'è davvero da avere paura».
Dal Servizio comunicazione, media e prevenzione della Polizia cantonale ci confermano che «in data 29 luglio 2026 è stata sporta denuncia per il caso segnalato». Al momento, precisa un portavoce, «si tratta dell'unico caso noto in zona. Sono in corso accertamenti per risalire all'autore».






