Svolta nel tennis femminile: la WTA introduce i test di genere

Da martedì tutte le giocatrici dovranno sottoporsi allo screening del gene SRY per ottenere l'idoneità al circuito. La Federazione: «Tema sensibile, agiremo con rispetto».
MIAMI - Svolta nel tennis femminile: da ora in avanti tutte le giocatrici che vorranno partecipare al circuito dovranno superare un test genetico di idoneità. A confermarlo è stata la stessa Associazione delle tenniste professioniste (WTA), che all'agenzia tedesca DPA ha spiegato come la nuova misura faccia parte delle condizioni di partecipazione aggiornate e sia in linea con le indicazioni del Comitato Olimpico Internazionale (CIO).
La nuova normativa prevede uno screening obbligatorio, da effettuare una sola volta, del gene SRY, localizzato sul cromosoma Y e associato allo sviluppo delle caratteristiche sessuali maschili. Il test potrà essere eseguito tramite tampone boccale oppure con un campione di sangue o saliva.
La direttiva entrerà in vigore già da domani e rappresenta un cambiamento significativo rispetto al regolamento precedente. Fino a oggi, infatti, le donne transgender potevano prendere parte ai tornei WTA dichiarando il proprio sesso come femminile e mantenendo livelli di testosterone al di sotto della soglia prevista per almeno due anni prima della competizione.
La WTA ha riconosciuto la particolare sensibilità del tema e ha assicurato che l'applicazione delle nuove regole avverrà nel pieno rispetto delle atlete. «Siamo consapevoli che si tratta di una questione sensibile e complessa e ci impegniamo a trattare tutte le giocatrici con dignità, implementando questa direttiva con rispetto e prudenza», si legge nella nota ufficiale.
Secondo la WTA, al momento non risultano donne transgender attive nel circuito professionistico. Misure simili sono già state introdotte da diverse federazioni internazionali, tra cui quelle dell'atletica leggera e della boxe.



