Rischia di annegare nel lago di Como: salvato bimbo di nove anni

Tragedia sfiorata nell'esatto punto dove si è verificato l'incidente mortale a una bambina lo scorso 21 luglio
COMO - Ancora paura sul lungolago di Como, davanti al Tempio Voltiano, nel medesimo punto dove una bambina di 10 anni ha perso la vita lo scorso 21 luglio. A rischiare la vita, come riferito dai media comaschi, è stato un bimbo di nove anni, che si stava bagnando nelle acque del lago, in un punto dove la balneazione è vietata.
Contrariamente a quanto emerso in un primo momento, non sono stati i genitori del bambino i primi a intervenire, portando il piccolo a riva: è stato un cittadino marocchino di 45 anni, che non ha esitato a intervenire dopo aver visto che il piccolo era scomparso sott'acqua. I soccorritori sono quindi intervenuti in codice rosso, ossia con massima gravità. Sul posto, oltre a un'ambulanza e all'automedica, sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco, gli agenti della Polizia locale e gli uomini della Guardia costiera.
Anche il 45enne è rimasto ferito a una caviglia durante il concitato episodio. Per lui è stato necessario il trasporto al pronto soccorso, seppur non in gravi condizioni.
Si può quindi parlare di tragedia sfiorata, in un punto del lago di Como a due passi dal centro storico e dallo stadio che continua a essere al centro delle cronache.



