L'intelligenza artificiale usata in laboratorio per creare nuovi virus

Studio dell’Arc Institute pubblicato su Science: opportunità mediche ma timori per possibili abusi
WASHINGTON - Per la prima volta un gruppo di scienziati ha utilizzato l’intelligenza artificiale per creare nuovi tipi di virus. Il risultato, riportato dal New York Times, apre a possibili progressi in campo medico ma solleva anche interrogativi sui rischi legati a un eventuale uso improprio della tecnologia.
La creazione di virus in laboratorio non è una novità. Tuttavia, il nuovo studio dell’Arc Institute di Palo Alto, pubblicato sulla rivista Science, introduce un approccio diverso, basato sull’impiego dell’intelligenza artificiale.
I ricercatori sono riusciti ad addestrare un sistema di IA a riconoscere schemi di DNA presenti in natura. Partendo da questi modelli, la tecnologia è stata poi in grado di rielaborarli e generare nuovi virus.
Secondo quanto emerge, il metodo potrebbe contribuire allo sviluppo di nuove terapie e strumenti di ricerca. Allo stesso tempo, evidenzia il potenziale rischio che simili tecniche possano, in futuro, essere utilizzate anche per progettare patogeni pericolosi.



