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GUERRA IN MEDIO ORIENTE

Attacchi a ponti e target militari: gli Stati Uniti colpiscono ancora l'Iran

Gli scontri hanno causato danni strategici a infrastrutture militari e civili, con ripercussioni sulle esportazioni energetiche.
Attacchi a ponti e target militari: gli Stati Uniti colpiscono ancora l'Iran
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Fonte Ats Ans
Attacchi a ponti e target militari: gli Stati Uniti colpiscono ancora l'Iran
Gli scontri hanno causato danni strategici a infrastrutture militari e civili, con ripercussioni sulle esportazioni energetiche.

NEW YORK - Gli Stati Uniti hanno completato la loro ultima serie di attacchi all'Iran colpendo decine di target militari. Lo afferma il centro di comando Usa Centcom sottolineando che è stata la sesta serata consecutiva di raid.

«Su ordine del commander-in-chief, le forze americane stanno indebolendo ulteriormente le capacità militari iraniana. Più di 50.000 soldati stanno operando in Medio Oriente e restano vigili, letali e pronti».

«Colpiti diversi ponti in Iran»Gli Stati Uniti hanno colpito diversi ponti in Iran nel tentativo di interrompere le vie di rifornimento verso una città portuale e base navale nello Stretto di Hormuz, usate dall'Iran per attaccare le navi. Lo afferma un funzionario americano con il Wall Street Journal.

Secondo quanto riportato dall'agenzia iraniana Irib, nel mirino americano sarebbe finita Bandard Abbas, che ospita una base del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ed cruciale per consentire all'Iran di proiettare forza nello Stretto.

Iran: «colpiti radar Usa in Oman»
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane (pasdaran) hanno affermato da parte loro di aver distrutto un radar di controllo aereo statunitense nella regione di Ghanem, in Oman, e un radar di controllo marittimo su scogli nello Stretto di Hormuz, nelle acque che separano l'Iran dall'Oman. Lo riferisce al Jazeera.

Le Guardie Rivoluzionarie hanno dichiarato, in un comunicato, che nella tredicesima ondata di attacchi iraniani in corso «l'operazione di rappresaglia continua con determinazione» e che lo strategico tratto navigabile «rimane nelle mani degli ammiragli della Marina delle Guardie Rivoluzionarie».

I pasdaran hanno inoltre dichiarato di aver preso di mira una base militare statunitense in Kuwait, colpendo un radar di difesa missilistica, diversi depositi di armi strategici e due lanciatori di missili terra-terra Himars, lo riferisce al Jazeera citando l'agenzia di stampa Mehr.

«Operazioni di rappresaglia continueranno»
L'attacco è stato condotto in rappresaglia per i recenti attacchi statunitensi contro infrastrutture civili iraniane, tra cui reti di telecomunicazioni e ferroviarie. ll Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha anche dichiarato che le azioni statunitensi nella regione hanno portato a un «grave calo della produzione e al blocco totale delle esportazioni di petrolio e gas attraverso lo Stretto di Hormuz», avvertendo che le sue «operazioni di rappresaglia continueranno».

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