«Fumo dalla griglia e canicola: siamo al burnout». Ma la svolta è vicina

Intervento delle autorità cantonali nella diatriba tra residenti e Grotto Torcett. Arrivano le prime migliorie.
Intervento delle autorità cantonali nella diatriba tra residenti e Grotto Torcett. Arrivano le prime migliorie.
GIUBIASCO - A chi durante l'estate si fosse chiesto "ma si è poi risolta la questione del fumo dal grotto e degli abitanti esasperati?", la risposta sembra essere "sì". Se da una parte i residenti di Giubiasco, zona Vallascia, lamentano in questi giorni ancora «fumo intenso e odori molesti che invadono il quartiere», aggravati dalla «canicola di livello 4 che stiamo vivendo», dall'altra c'è infatti chi si è mosso per risolvere la questione.
Ci riferiamo al Cantone, che, in risposta a un nuovo e accorato appello da parte dei residenti, che mercoledì hanno definito la situazione «ancora più insostenibile di prima», aggiungendo di essere «al limite del burnout», ha fatto il punto della questione, aprendo - è proprio il caso di dirlo - uno squarcio di sereno tra le parti.
«Il sopralluogo è stato fatto»
Ieri (13 agosto), infatti, tramite una comunicazione ai residenti da parte dell'Ufficio della sicurezza, dell’aria e del suolo del Dipartimento del territorio, apprendiamo che più di qualcosa si è mosso, per porre fine al disagio delle famiglie della zona. A cominciare da «un sopralluogo presso il Grotto Torcett, in presenza anche dei gestori dell’esercizio pubblico e del rappresentante della città di Bellinzona» e «previa consultazione dei colleghi della sezione forestale».
Ma cosa si è deciso dopo l’ispezione avvenuta l'8 luglio, a seguito delle prime missive di protesta risalenti a giugno? Il rappresentante del Cantone comunica che «sono stati concordati i passi necessari per la messa a norma dell’impianto di cottura». E ancora, il Collaboratore scientifico del Dipartimento entra nel dettaglio e spiega di quali interventi si tratta: «Chiusura del grill su tre lati, installazione di filtri per i grassi e sostituzione del terminale attuale con uno di tipo biconico compreso di un impianto di ventilazione forzata montato al suo interno».
Con «la nuova cappa», la svolta è vicina
Ma non è tutto, l'Ufficio della sicurezza, dell’aria e del suolo - sempre giovedì - ha anche contattato il nuovo e attuale gerente, che il mese scorso ci aveva assicurato di essersi già «preoccupato di valutare le possibilità tecniche esistenti per migliorare la situazione rispetto all'ultimo ventennio di gestione». Ebbene, il Signor Rigozzi, che gestisce il grotto, ha replicato all'autorità cantonale che «la nuova cappa provvista di filtri per i grassi dovrebbe entrare in funzione al più tardi entro domani (oggi, venerdì 14 agosto, ndr)».
Le prove fotografiche
Stando infine alle foto (allegate) delle migliorie inviate dal grotto, secondo l'autorità, «i lavori finora eseguiti appaiono di ottima fattura e corrispondono a quanto richiesto». Per quanto riguarda invece il resto degli interventi concordati, la ditta riprenderà il lavoro dopo Ferragosto: si confida che l'opera «possa essere completata in tempi brevi», tanto che viene esclusa la necessità di procedere con nuove ispezioni.
Ai residenti di Via Vallascia, che in settimana hanno chiesto «con urgenza» di porre fine ai «forti disagi causati dal malfunzionamento della griglia e della cappa», documentando il tutto con un nuovo video (allegato), le risposte sono dunque arrivate e le nubi - lo speriamo - sembrano definitivamente dissolte.








