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CUGNASCO

Divorzio al veleno al camping Riarena

Cambia la gerenza dopo dieci anni. E chi se ne va critica il Patriziato: «Non si è pensato ai 100 ospiti fissi che restano senza una sistemazione». Ma il presidente spiega: «La soluzione c'è».
Divorzio al veleno al camping Riarena
Foto Tio.ch
Divorzio al veleno al camping Riarena
Cambia la gerenza dopo dieci anni. E chi se ne va critica il Patriziato: «Non si è pensato ai 100 ospiti fissi che restano senza una sistemazione». Ma il presidente spiega: «La soluzione c'è».

CUGNASCO - «Io me ne dovrò andare. E oltre 100 ospiti annuali e stagionali dovranno liberare completamente le proprie piazzole». Appare amareggiato il gerente del camping Riarena di Cugnasco-Gerra. Dopo dieci anni la sua avventura si conclude a fine stagione. 

I dubbi
Il concorso per trovare un nuovo gerente è stato aperto da parte del Patriziato, proprietario della struttura, in data 27 marzo 2026.

L’attuale gerente mette al centro del discorso gli utenti del campeggio. In particolare quelli abituali. Persone che rinnovavano di anno in anno una sorta di abbonamento. «Non sono state prese in considerazione le loro necessità. Si tratta di persone che amano la nostra regione e che si trovano bene in questa zona. Non sto cercando di cambiare il mio destino, sia ben chiaro. Ho scelto io stesso di non partecipare al concorso. Mi domando solo se la procedura da parte del Patriziato sia stata corretta. La futura nuova gerente mi ha confidato di avere riflettuto un anno prima di avanzare la sua candidatura. Mi domando come sia possibile visto che il concorso è stato aperto solo pochi mesi fa».

«Regole note a tutti»
Al concorso hanno risposto in tre. Ed è stata scelta una persona ben precisa. Fabio Pifferini, presidente del Patriziato di Cugnasco, dice: «A giugno abbiamo scelto quella che per noi era la candidatura più idonea. La procedura si è svolta regolarmente e nel rispetto delle norme previste. L’attuale contratto di gerenza scade alla fine del 2026, dopo dieci anni. Alla sua scadenza siamo tenuti per legge a rimettere a concorso la gerenza del campeggio. Sono regole note a tutti i potenziali interessati».

Persone senza sistemazione?
L’ormai futuro ex gerente insiste: «Nessuno ha pensato agli ospiti fissi che da tempo venivano al camping. Queste persone dovranno trovarsi una sistemazione per il 2027. Perché da quanto ne so la nuova gerenza vuole riorganizzare l’area».

Il Patriziato tuttavia smentisce. «Il 70-80% degli attuali ospiti stagionali potrà trovare posto anche in futuro presso il nuovo camping Riarena. La maggior parte ha già preso contatto con la nuova gerenza, che offrirà loro a partire da ottobre 2026 la possibilità di stazionare provvisoriamente in un'altra struttura della regione. I contratti sono già pronti per essere spediti in attesa che la decisione del Patriziato cresca in giudicato alla fine del corrente mese».

Poi un appunto: «Gli attuali ospiti e il personale hanno rapporti contrattuali con l’attuale gerente. Non con il Patriziato. Spetterà alla nuova gerenza definire la propria offerta e le relative condizioni per il futuro del camping Riarena, si presume nel corso del 2027».

«Idee innovative»
Pifferini non si nasconde. «È vero, la candidatura scelta presenta una visione evolutiva e interessante per il campeggio. Il Patriziato vede positivamente questo percorso di rinnovamento volto a sviluppare ulteriormente il campeggio preservandone nel contempo le caratteristiche naturali e autentiche che ne hanno contraddistinto la storia. Negli scorsi anni il Patriziato ha investito oltre un milione e mezzo di franchi nel campeggio. Il nostro obiettivo è garantire alla struttura una prospettiva duratura, tutelandone la qualità e la sostenibilità nel tempo».

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