Ponte Tresa, sì alla riqualificazione dei portici ma preoccupano i costi

Il 58,7% dei partecipanti al sondaggio promosso dal Municipio sostiene il progetto. Per le prime due fasi è prevista una spesa di oltre 3 milioni di franchi, giudicata non sostenibile dal 38,7% degli interpellati.
TRESA - La riqualificazione del comparto dei portici di Ponte Tresa raccoglie un sostegno complessivo tra i partecipanti al sondaggio promosso dal Municipio, ma fa emergere interrogativi soprattutto sul fronte dei costi. Alla consultazione sul progetto, presentato alla cittadinanza il 26 maggio, hanno partecipato circa ottanta cittadini, ai quali si aggiungono le prese di posizione trasmesse da commercianti, proprietari di fondi e altri portatori d'interesse.
Il progetto riguarda l'area compresa tra lo stabile del Municipio e il fiume Tresa, comprese le vie laterali pedonali. La prevista sostituzione delle sottostrutture rappresenta per il Comune l'occasione per una riqualificazione più ampia dello spazio pubblico, con il rinnovo della pavimentazione, la creazione di aree di sosta e di svago e una maggiore valorizzazione del nucleo storico. L'obiettivo indicato dal Municipio è «migliorare la qualità di vita dei residenti e accrescere l'attrattività del comparto».
L'intervento è stato concepito in tre fasi, ma l'intenzione del Municipio è di concentrarsi inizialmente sulle prime due, che hanno costituito il principale oggetto della consultazione. Il 58,7% dei partecipanti considera il progetto nel suo insieme soddisfacente e riqualificante per il comparto dei portici, mentre il 29,3% ha risposto negativamente e il 12% ha scelto un'altra risposta.
Il 51,4% si è inoltre espresso a favore della realizzazione congiunta delle tappe 1 e 2, rinviando la terza a un successivo credito separato. I contrari sono il 29,7%, mentre il 18,9% ha indicato un'altra posizione.
Il principale elemento di criticità riguarda la sostenibilità finanziaria. Alla domanda sul costo di 3'046'000 franchi per le prime due fasi, il 38,7% ritiene che la spesa non sia sostenibile per le finanze comunali, contro il 33,3% che la considera sostenibile (Il restante 28% ha rfornito altre risposte non specificate).
Sul valore aggiunto dell'intervento, il 52% ritiene che il progetto possa migliorare il comparto dal punto di vista urbanistico, estetico, funzionale e della qualità di vita. Il 33,3% ha risposto negativamente e il 14,7% ha espresso un'altra posizione.
La proposta di limitare il traffico ai soli residenti e aventi diritto, escludendo il transito generale e rendendo di fatto pedonale il tratto, è sostenuta dal 56% dei partecipanti. Il 33,3% è contrario e il 10,7% ha indicato un'altra risposta. Elevato anche l'interesse per il seguito del progetto: l'82,7% desidera essere informato sui prossimi sviluppi, contro il 17,3% che ha risposto negativamente.
Secondo il Municipio, il sondaggio delinea quindi un sostegno alla riqualificazione accompagnato dalla richiesta di prestare particolare attenzione alla sostenibilità finanziaria, alla mobilità, ai posteggi, alle zone d'ombra, alle attività economiche, ad alcuni aspetti progettuali e alla promozione di un concetto di maggiore sicurezza. «Il Municipio approfondirà ora il progetto e presenterà i prossimi passi».



