Apostrofa «animali della giungla» i suoi vicini africani: condannata

Il Tribunale federale ha sanzionato una vodese che, in alcune e-mail, aveva insultato due residenti africani. Inutile il ricorso della donna.
LOSANNA - Una vodese è stata definitivamente condannata per discriminazione e incitazione all'odio nei confronti di inquilini africani. Il Tribunale federale ha così confermato il verdetto della giustizia cantonale, contro il quale la donna aveva fatto ricorso.
Le sono stati inflitti 120 aliquote giornaliere (a 30 franchi/giorno), con la condizionale, più 900 franchi di multa, indica «24heures». Nel 2023, quest'ultima aveva inviato due e-mail, al proprietario dei locali e a sua moglie, nelle quali definiva alcuni residenti africani «animali della giungla», tra l'altro.
La ricorrente riteneva che i suoi invii rientrassero in un ambito privato. Ma i giudici di Mon-Repos hanno considerato che quest'ultima non potesse invocare la riservatezza delle sue affermazioni.
Inoltre, il Tribunale federale ha sottolineato che il numero dei destinatari non costituisce l'unico criterio del carattere pubblico. Quest'ultimo implica anche un ambito familiare, amicale o una relazione di particolare fiducia; non era dunque questo il caso.




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