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TOUR DE FRANCE

Carapaz vola in trionfo, Schmid è ancora gigantesco e sfiora un'altra impresa

L'ecuadoriano stacca tutti sulla salita finale e conquista la diciottesima tappa del Tour. Lo svizzero chiude ancora una volta tra i migliori dopo essere stato protagonista della fuga di giornata.
Carapaz vola in trionfo, Schmid è ancora gigantesco e sfiora un'altra impresa
Tour de France
Carapaz vola in trionfo, Schmid è ancora gigantesco e sfiora un'altra impresa
L'ecuadoriano stacca tutti sulla salita finale e conquista la diciottesima tappa del Tour. Lo svizzero chiude ancora una volta tra i migliori dopo essere stato protagonista della fuga di giornata.
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ORCIÈRES-MERLETTE - Altro giorno. Altra fuga. E ancora una volta c’è la firma di Mauro Schmid. Nella diciottesima tappa del Tour de France, da Voiron all’arrivo in salita di Orcières-Merlette (185,2 km), è di nuovo un attacco da lontano a decidere la corsa. A esultare è l’ecuadoriano Richard Carapaz, mentre lo svizzero del Team Jayco AlUla chiude con uno splendido secondo posto, a 45 secondi dal vincitore, confermandosi tra i grandi protagonisti di questa Grande Boucle.

La corsa si infiamma fin dai primi chilometri, con una raffica di attacchi alla ricerca della fuga giusta. Il primo tentativo consistente coinvolge sette corridori, tra cui la maglia verde Mads Pedersen. Poco dopo si forma un secondo gruppetto con altri otto uomini: tra loro Mauro Schmid, la maglia a pois Aurélien Paret-Peintre e il futuro vincitore Richard Carapaz. I due drappelli si ricompattano poco prima dello scollinamento del Côte de Montenynard, GPM di seconda categoria posto a metà percorso.

Alle loro spalle il gruppo della maglia gialla lascia fare, consapevole dell’assenza di uomini di classifica nella fuga. A 75 chilometri dal traguardo il vantaggio degli attaccanti supera già i cinque minuti e mezzo.

Pedersen sfrutta la situazione per fare il pieno al traguardo volante di Corps, conquistando altri 25 punti nella corsa alla maglia verde. Il danese conferma così la propria strategia: dei suoi 477 punti complessivi, ben 308 sono arrivati negli sprint intermedi. Un bottino che gli consente di portare a 32 lunghezze il margine su Jasper Philipsen. Compiuta la missione, il corridore della Lidl-Trek rallenta e si stacca insieme ad altri fuggitivi.

Davanti restano in sei: Carapaz, Schmid, Paret-Peintre, Johannessen, Jorgenson e García Pierna. Nel frattempo il gruppo di Tadej Pogačar continua a controllare, transitando con oltre sette minuti di ritardo.

Ai piedi dell’ascesa finale i sei battistrada conservano ancora sei minuti di vantaggio e danno vita a una vera e propria partita a scacchi, tra marcature strette e continui rilanci. Il primo ad accelerare è Carapaz, a circa quattro chilometri dall’arrivo. Schmid e Paret-Peintre riescono però a ricucire, riaccendendo le ambizioni dello svizzero.

L’ecuadoriano, però, non si arrende. A tre chilometri dalla vetta cambia nuovamente ritmo e questa volta nessuno riesce a seguirlo. Carapaz si invola in solitaria verso una vittoria di enorme prestigio, mentre Mauro Schmid si conferma ancora una volta protagonista assoluto, chiudendo al secondo posto dopo aver sfiorato il successo per la seconda tappa consecutiva.

Il gruppo della maglia gialla arriva con un ritardo di 4'36". In classifica generale non cambia nulla nelle primissime posizioni, ma il decimo posto passa di mano: proprio grazie alla vittoria di tappa, Carapaz scavalca Yannis Voisard.

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