Mancano 534 ore di esperienza: Swisscom perde un appalto della Confederazione

L'azienda non è stata presa in considerazione perché la sua offerta non soddisfaceva tutti i requisiti. Ma la carenza era dovuta solo a un «errore di battitura».
BERNA - Lo scorso anno l'Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UFCL) ha indetto un appalto per sostituire un validatore di firme digitali, lo strumento che consente di verificare se una firma digitale è effettivamente valida.
Finora la Confederazione ha utilizzato un validatore fornito da Swisscom, azienda leader tecnologica in Svizzera. Tuttavia, la società è stata esclusa dalla nuova gara d'appalto. Motivo? Non soddisfaceva tutti i requisiti. Swisscom ha impugnato la decisione in tribunale, sostenendo - come riferito dal «Tages-Anzeiger» - che si è trattato di un semplice errore di battitura nell'offerta.
Richieste 2000 ore di esperienza lavorativa
Il bando richiedeva che almeno una persona disponesse di 2000 ore di esperienza lavorativa in ciascuno dei sei ambiti del progetto: gestione del progetto, analisi aziendale, architettura, lead development, test management e gestione della qualità.
Nell'offerta, Swisscom ha indicato per una delle figure professionali "solo" 1466 ore di esperienza. Le 534 ore mancanti sono state ritenute sufficienti dalla Confederazione per escludere la proposta. Secondo Swisscom, però, si è trattato di un errore: la persona in questione disporrebbe in realtà di 3274 ore di esperienza.
Il tribunale decide contro Swisscom
Davanti al tribunale, Swisscom ha sostenuto di aver indicato altrove, nell'offerta, di soddisfare tutti i requisiti e che il numero di ore fosse frutto di un errore di battitura. L'azienda critica inoltre il fatto che la Confederazione non abbia rilevato la discrepanza né richiesto chiarimenti.
«Il valore indicato di 1466 ore non contiene di per sé alcun indizio di un evidente errore di inserimento o di battitura», si legge nella sentenza del Tribunale amministrativo federale. Lo stesso tribunale ha anche valutato se il requisito fosse eccessivamente formalistico o sproporzionato.
La conclusione è che le ore mancanti rappresentano un «difetto di media gravità». Di conseguenza, la Confederazione non era obbligata a concedere a Swisscom la possibilità di correggerlo. La sentenza non è ancora definitiva.




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