Trovato morto il bimbo finito nel fiume Reuss

Il piccolo era disperso da sabato
Il piccolo era disperso da sabato
MÜHLAU (AG) - È stato trovato senza vita il bambino di cinque anni disperso da sabato scorso nel canton Argovia dopo il ribaltamento di un gommone nel fiume Reuss, all’altezza di Mühlau. Il corpo è stato rinvenuto sulla riva sinistra del corso d’acqua nel territorio comunale di Merenschwand, ha comunicato oggi la polizia cantonale a Keystone-ATS.
L’incidente era avvenuto sabato pomeriggio. Il gommone, a bordo del quale si trovava una famiglia composta da due adulti e due bambini di cinque e sette anni, era entrato in collisione con un tronco d’albero, ribaltandosi.
I genitori e la bambina di sette anni erano riusciti a raggiungere la riva e mettersi in salvo. Del bambino più piccolo si erano invece perse le tracce, facendo scattare un’operazione di ricerca su larga scala. Nella chat del gruppo di ricerca si susseguono messaggi di cordoglio.
«La solidarietà ci dà molta forza»
Martedì decine di persone hanno perlustrato con attenzione il fiume e le rive. Si trattava di familiari, amici e conoscenti, ma anche di persone che avevano appreso della vicenda dai media o dai social e volevano dare una mano.
Una squadra di sommozzatori ha offerto volontariamente il proprio aiuto, un vigile del fuoco proveniente dal Canton Turgovia e residenti di Bremgarten e Ottenbach. «La solidarietà ci dà una forza enorme, è molto bello ricevere questo sostegno, anche da perfetti sconosciuti», afferma Dardan, membro della famiglia colpita. La famiglia apprezza anche il lavoro della polizia e dei soccorritori.
«La perdita lascia un vuoto enorme»
Domenica e lunedì, racconta Dardan, fino a 200 persone hanno partecipato alle ricerche. I volontari hanno portato gommoni, droni, torce e persino telecamere subacquee. «Siamo stati in giro fino alle due di notte».









Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.
Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.
Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!