Pernottamenti in calo a giugno

Ha pesato in particolare il calo della domanda estera, scesa del 4,4%
NEUCHÂTEL - Il turismo svizzero è in frenata: in giugno è stata registrata una flessione dei pernottamenti del 2,4% rispetto al corrispondente periodo dell'anno scorso, stando a una prima stima pubblicata oggi pomeriggio dall'Ufficio federale di statistica (UST).
Ha pesato in particolare il calo della domanda estera, scesa del 4,4%, mentre gli ospiti provenienti dalla Confederazione hanno fatto segnare -0,1%. Non sono ancora note cifre assolute: sono state diffuse solo le tre percentuali indicate.
Se sarà confermato il dato complessivo di giugno attesterà una tendenza che è stata osservata anche in marzo (-5,2%), aprile (-0,6%) e maggio (-1,1%), mentre i primi due mesi del 2026 - gennaio (+2,6%) e febbraio (+2,9%) - erano risultati positivi.
Va anche detto che gli ultimi tre anni sono stati da record in Svizzera sul fronte delle notti in albergo, cosa che ha fra l'altro riacceso il dibattito sul sovraffollamento turistico, un tema non solo elvetico. In maggio l'Istituto KOF, il centro di ricerca congiunturale del Politecnico federale di Zurigo, ha peraltro previsto una flessione dei pernottamenti dell'1,6% (su base annua) durante la stagione estiva, mentre BAK Economics ha scommesso su un -1,0%. Il ramo subisce infatti le tensioni geopolitiche globali e l'impatto del franco forte, fanno presente gli esperti.
I valori diffusi oggi fanno parte della statistica sperimentale Hesta-Flash. Una seconda stima sarà diffusa il 22 luglio, ma per avere i numeri assoluti, i dati disaggregati regionali e tutte le altre informazioni a cui ha abituato l'UST bisognerà attendere il 4 agosto.



