Cerca e trova immobili
Vallese

Lefebvriani verso lo scisma, tutto in diretta sui social

Le ordinazioni a Ecône trasmesse in diretta social segnano una rottura storica e amplificano l’eco mediatico della Fraternità San Pio X.
Lefebvriani verso lo scisma, tutto in diretta sui social
Afp
Fonte Ats Ans Akr
Lefebvriani verso lo scisma, tutto in diretta sui social
Le ordinazioni a Ecône trasmesse in diretta social segnano una rottura storica e amplificano l’eco mediatico della Fraternità San Pio X.

SION - I lefebvriani tirano dritto sulle consacrazioni episcopali, senza ascoltare l'ultimo appello del Papa lanciato ieri, avviandosi dunque verso lo scisma. E rispetto a quanto avvenuto esattamente 38 anni fa, quando con lo stesso atto furono scomunicati da Giovanni Paolo II, la cerimonia che si svolge sempre ad Ecône, in Vallese, avviene anche in diretta sui canali social della Fraternità San Pio X, visibile dunque in tutto il mondo con commenti alla celebrazione in varie lingue.

«Siamo accusati di non amare il Papa, siamo accusati di non rispettarlo ma è proprio perché amiamo il Papa come Vicario di Cristo» noi «non vogliamo più vedere il Papa umiliato, messo sullo stesso piano dai falsi pastori», ha detto il Superiore della Fraternità San Pio X, don Davide Pagliarani, nell'omelia della messa. «Quante volte abbiamo visto il Papa in questa situazione. Proprio perché amiamo il Vicario di Cristo non vogliamo questa umiliazione, umiliazione che ricade su tutta la Chiesa, messa sullo stesso piano delle false religioni», ha aggiunto il capo dei Lefebvriani. «Perché non veniamo capiti? Il problema è che parliamo due lingue diverse», «noi parliamo la lingua della fede», «il linguaggio della tradizione» e «davanti a noi troviamo un linguaggio che parla di altre cose, il linguaggio dell'inclusione, del dialogo, dell'accompagnamento. Noi invece vogliamo la fede. Poi certo nella fede dialoghiamo con le persone per convertirle», ha sottolineato don Pagliarani.

«Siamo pronti a pagare qualunque prezzo per salvare la Chiesa», ha aggiunto il superiore della Fraternità San Pio X. «Il sacrificio che Dio ci chiede oggi è essere trattati da ribelli ma noi vogliamo servire la Chiesa come una madre in difficoltà, che soffre, una madre a volte tradita, una madre che ha bisogno e merita di essere amata». «Dobbiamo fare il possibile per aiutarla e sostenerla». «Potremmo restare indifferenti ma questo sarebbe tradire la Chiesa», ha aggiunto il capo dei Lefebvriani sottolineando che oggi «è una giornata storica», «una festa».

La celebrazione - contro il volere del Papa - si svolgerà in rito antico e in latino. La cerimonia, che è stata preceduta da una processione, è presieduta da mons. Alfonso de Galarreta, vescovo consacrante, coadiuvato da mons. Bernard Fellay in qualità di co-consacrante.

I futuri vescovi che saranno ordinati senza mandato del Papa sono: Abate Pascal Schreiber (Svizzera); Abate Michael Goldade (Stati Uniti); Abate Michel Poinsinet di Sivry (Francia); Abate Marc Hanappier (Francia).

Oltre 17 mila i fedeli presenti, annunciano i Lefebvriani ai quali il Papa ieri ha rivolto l'ultimo appello chiedendo di tornare sui loro passi e non fare lo scisma. La risposta al Papa del superiore generale, don Davide Pagliarani: «Noi al servizio della Chiesa, ci benedica».

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE