Monte Goi, l'incendio è spento: «Sganciati oltre un milione di litri d'acqua»

L'emergenza è ufficialmente finita. Il bilancio delle forze messe in campo
L'emergenza è ufficialmente finita. Il bilancio delle forze messe in campo
COMO - È ufficialmente terminata la fase emergenziale per l’incendio che nei giorni scorsi ha interessato il Monte Goj, sopra Como. Lo annuncia l’amministrazione provinciale: i controlli hanno confermato l’assenza di ulteriori criticità, consentendo così di chiudere la fase emergenziale.
I numeri: oltre un milione di litri d'acqua sganciati
L’incendio era divampato nel pomeriggio di giovedì 13 agosto e, per fronteggiarlo, è stato mobilitato un imponente dispositivo di uomini e mezzi. I numeri restituiscono la dimensione dell’intervento. Nel momento di maggiore intensità erano contemporaneamente al lavoro 180 Vigili del Fuoco, mentre complessivamente si sono avvicendate 388 unità di personale, provenienti anche da altre province lombarde, dalla Liguria, dall’Emilia-Romagna e dal Veneto. In totale sono stati coinvolti 20 comandi dei Vigili del Fuoco e impiegati 86 mezzi di terra.
Provincia ComoDurante l’emergenza sono state evacuate 50 persone, tutte già rientrate nelle proprie abitazioni. Dal cielo sono stati effettuati 1'022 sganci d’acqua con elicotteri del sistema regionale AIB, mezzi dei Vigili del Fuoco e Canadair, per un totale di 1'083'000 litri. Di questi, secondo una stima per difetto, 561'000 litri sono stati prelevati dalla rete dell’acquedotto, al netto delle perdite e delle altre variabili legate alle operazioni di rifornimento.
Il contributo dei volontari
Particolarmente delicata è stata la situazione nelle aree vicine alle abitazioni, dove l’incendio è stato classificato come «incendio boschivo di interfaccia». Fondamentale anche il contributo dei volontari arrivati da diverse zone della provincia e da altri territori, in particolare da Varese e dal Parco delle Groane.
Tio.chLa Provincia di Como, attraverso il servizio di Protezione Civile - Antincendio Boschivo, ha operato insieme ai Vigili del Fuoco e alle altre componenti del sistema di soccorso, con il coordinamento di Regione Lombardia, AREU e Prefettura, e con la collaborazione di forze dell’ordine, Comune, Polizia Locale, Croce Rossa e Croce Azzurra. «Grazie a tutti coloro - è il messaggio dell’amministrazione lariana - che hanno contribuito alle operazioni di spegnimento e messa in sicurezza dell’area: ai volontari della Protezione Civile impegnati nei diversi ruoli, dai DOS ai capisquadra, fino a tutti i volontari AIB, e ai Vigili del Fuoco. Un ringraziamento va inoltre al Comune di Como, alla Polizia Locale, ad AREU, alla Croce Rossa Italiana, alla Croce Azzurra e a tutte le forze dell’ordine, per la collaborazione e il prezioso supporto garantiti durante le diverse fasi dell’emergenza».
Il lavoro coordinato di tutte le componenti del sistema di soccorso e di protezione civile «ha permesso di affrontare l’emergenza con tempestività, professionalità e grande spirito di collaborazione».





