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MEZZOVICO-VIRA

«Ci siamo sentiti abbandonati»: ora parla la polizia

Caos sulla A2: la Polizia cantonale non ha giudicato la situazione di ieri sera grave al punto da far scattare una distribuzione dell'acqua. «Si tratta di una misura ponderata caso per caso», viene spiegato.
«Ci siamo sentiti abbandonati»: ora parla la polizia
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«Ci siamo sentiti abbandonati»: ora parla la polizia
Caos sulla A2: la Polizia cantonale non ha giudicato la situazione di ieri sera grave al punto da far scattare una distribuzione dell'acqua. «Si tratta di una misura ponderata caso per caso», viene spiegato.

MEZZOVICO-VIRA - Fermi in autostrada per un'intera serata tra caldo, mancanza d'acqua e poche informazioni. È il racconto di diversi automobilisti rimasti bloccati per svariate ore (qualcuno riferiva di tre, altri di quattro e oltre) a causa dell’incidente avvenuto ieri pomeriggio, sabato 8 agosto, sull'A2 all'altezza di Mezzovico-Vira.

Con il traffico completamente paralizzato, nelle auto c’erano anche bambini, anziani e animali. E molti, esasperati, si sono riversati in strada. «Ci siamo sentiti abbandonati», raccontano alcuni di loro, lamentando l'attesa prolungata così come l’assenza di indicazioni e di un intervento per distribuire acqua, più necessaria che mai vista la canicola.

Il bilancio dell'incidente è di sette feriti, di cui uno in gravi condizioni e in pericolo di vita. Ma al di là dei tempi necessari per i soccorsi e i rilievi, restano diversi interrogativi sulla gestione dell’immenso ingorgo che si è formato sull’A2 dopo il sinistro, che, lo ricordiamo, è avvenuto alle 17.45.

Alle 23.30, ben sei ore dopo, la situazione del traffico era infatti ancora a dir poco caotica, con 21 chilometri di coda tra Mendrisio e Rivera e un bel po' di traffico parassitario riversatosi nell'area di Lugano.

Perché la chiusura dell'autostrada si è prolungata per così tanto tempo? Perché non è stata organizzata una distribuzione d'acqua non appena è apparso evidente che il blocco sarebbe durato ore? Perché alcuni automobilisti riferiscono di essere rimasti completamente fermi per diverse ore senza vedere personale impegnato nella gestione del traffico? Perché alcuni riferiscono di aver cercato inutilmente di contattare il 117 per chiedere acqua e, in generale, aiuto?

La Polizia cantonale, per il momento, si limita a dare alcune risposte generiche.

«Si valuta caso per caso»
«La decisione di attivare la distribuzione di acqua agli utenti bloccati in colonna compete alla Polizia cantonale, che ne affida l'organizzazione e l'esecuzione alla Protezione civile», viene spiegato. «Si tratta di una misura ponderata caso per caso, in funzione della durata prevista dell'incolonnamento, dell'orario, delle condizioni meteorologiche e della situazione sul posto, nonché della possibilità di raggiungere in sicurezza i veicoli fermi senza ostacolare i mezzi di soccorso».

«Il tempo di attesa stimato non ha fatto scattare la distribuzione dell'acqua»
Nel caso di ieri sera, «considerati l'orario dell'evento e lo smaltimento progressivo del traffico, il tempo di attesa stimato non ha fatto scattare la procedura. Parallelamente e come da prassi sono state attivate le necessarie verifiche per valutare eventuali adeguamenti procedurali».

Eppure c'è chi ha riferito di essere rimasto in attesa fino a quattro ore, nel traffico pressoché fermo. E qualcuno si sarebbe visto attaccare il telefono in faccia dagli operatori del 117. Nei prossimi giorni, forse, avremo altre risposte.

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