Jamieson Greer: «Vedo sviluppi positivi tra Stati Uniti e Svizzera»

Nonostante ciò, gli accordi restano ancora un'incognita
Nonostante ciò, gli accordi restano ancora un'incognita
BERNA - Il rappresentante per il commercio degli Stati Uniti, Jamieson Greer, vede sviluppi positivi nelle relazioni tra la Svizzera e gli USA. Tuttavia, non vuole sbilanciarsi riguardo a un accordo commerciale definitivo.
Per molto tempo ci si era preoccupati per il deficit della bilancia commerciale con la Svizzera, ha dichiarato Greer ieri all'emittente Bloomberg TV. Negli ultimi sei mesi, tuttavia, si è registrato un surplus nello scambio di beni. «Si tratta di uno sviluppo positivo».
Greer ha inoltre fatto riferimento agli investimenti svizzeri negli Stati Uniti. Ha citato - senza nominare l'azienda - una prossima visita presso uno stabilimento di Stadler Rail nello Stato dello Utah. «La Svizzera sta facendo molte delle cose che deve fare». Poiché i negoziati sono ancora in corso, al momento non può però garantire nulla.
L'obiettivo del Consiglio federale è trasformare l'aliquota doganale del 15%, in vigore dalla conclusione di una dichiarazione d'intenti congiunta, in un accordo definitivo. Di recente, tuttavia, il governo statunitense ha minacciato la Svizzera e altri Paesi di imporre ulteriori dazi, con il pretesto che gli Stati interessati non stiano facendo abbastanza per contrastare l'importazione di prodotti realizzati con il lavoro forzato.




