Il calo della deforestazione non è legato alle imprese

Uno studio — coordinato anche dall'Università di Ginevra — suggerisce che le politiche nazionali e le condizioni di mercato hanno inciso più delle azioni aziendali
GINEVRA - Il calo della deforestazione non è legato agli impegni delle imprese. Uno studio condotto da diverse istituzioni, tra cui l'Università di Ginevra (UNIGE), mostra che le «iniziative virtuose» non hanno avuto alcun effetto aggiuntivo in Indonesia.
Complessivamente, decine di milioni di ettari sono scomparsi nell'arco di una ventina d'anni. Più della metà di queste perdite sarebbe legata all'espansione dei terreni agricoli, in particolare per l'allevamento e la coltivazione della palma da olio, ha indicato oggi l'UNIGE in una nota.
Da una decina d'anni, alcuni Paesi hanno avviato politiche nazionali. Anche le aziende hanno intrapreso iniziative proprie. Basandosi su immagini satellitari, i ricercatori hanno confrontato gli effetti dei gruppi che hanno avviato questi sforzi in Indonesia con quelli che non lo hanno fatto.
Le imprese che non vi hanno aderito hanno registrato una diminuzione «quasi comparabile nelle loro filiere», spiega il principale responsabile dello studio. Per quelle che hanno aderito al programma di «zero deforestazione e conversione» (ZDC), il calo raggiunge circa il 6,7%. Ma si attesta al 6,5% nelle società che non fanno parte di queste «iniziative virtuose».
Secondo i ricercatori, è probabile che questa situazione sia imputabile a condizioni sfavorevoli all'espansione delle coltivazioni e dalla moratoria decisa dalle autorità indonesiane. Tuttavia, non escludono che la differenza possa essere maggiore in caso di un'ulteriore pressione sulle foreste. Questi lavori, sostenuti dal Fondo nazionale svizzero (FNS), proseguiranno in particolare in Brasile.



