Il caldo estremo in Svizzera ha causato quasi 500 morti in tre settimane

Attualmente in Svizzera si registra un marcato eccesso di mortalità. Dalla fine di giugno sono morte 474 persone in più rispetto alle attese. La causa sarebbe il caldo.
ZURIGO - Le ondate di calore delle scorse settimane hanno provocato in Svizzera la morte di centinaia di persone. Lo indicano i dati più recenti dell'Ufficio federale di statistica. Nell'ultima settimana di giugno e nelle prime due di luglio sono decedute 3.794 persone oltre i 65 anni, oltre il 14% in più rispetto a quanto atteso sulla base degli ultimi dieci anni.
Con 474 decessi in eccesso nell'arco di tre settimane, l'aumento della mortalità supera quello dell'estate del 2015, quando nello stesso periodo di luglio i decessi avevano superato le attese di 384 unità. Valori simili, in anni senza pandemia, erano stati osservati solo durante inverni con ondate influenzali di intensità medio-alta.
Rischio significativo a partire da 30 gradi
«La coincidenza temporale con l'ondata di calore indica che l'eccesso di mortalità è stato causato dal caldo», commenta Martina Ragettli, epidemiologa e responsabile di gruppo presso l'Istituto tropicale e di salute pubblica svizzero (Swiss TPH). Numerosi studi mostrano che, con l'aumentare delle temperature, cresce anche il rischio di decessi legati al caldo.
«Anche in Svizzera osserviamo che il rischio aumenta già intorno ai 25 gradi e cresce in modo significativo oltre i 30. Le persone anziane e quelle con patologie pregresse sono particolarmente vulnerabili. Va inoltre considerato che la percezione del caldo è soggettiva: ciò che per alcuni è ancora tollerabile, per altri può essere già gravoso», afferma Ragettli. Al momento, tuttavia, non è ancora possibile stabilire con precisione quanti decessi siano direttamente attribuibili al caldo.
Il caldo aggrava le malattie esistenti
Il caldo rappresenta uno stress significativo per l'organismo, soprattutto nelle persone anziane. «Spesso avvertono meno la sete, bevono quindi troppo poco e regolano meno efficacemente la temperatura corporea. Nella maggior parte dei casi, i decessi legati al caldo si verificano perché le malattie preesistenti si aggravano», spiega Ragettli.
Ciò riguarda in particolare le malattie croniche cardiovascolari, respiratorie e renali. Anche le persone con diabete o demenza risultano più esposte a complicazioni con temperature elevate.
Molti decessi potrebbero essere evitati adottando adeguate misure di protezione. Ragettli richiama le tre regole d'oro dell'Ufficio federale della sanità pubblica (BAG) per affrontare il caldo: bere a sufficienza, evitare sforzi fisici e proteggersi dal calore. È inoltre fondamentale prestare particolare attenzione alle persone anziane e ad altri gruppi a rischio.
Anche i giovani sono colpiti
Un aumento della mortalità è stato registrato anche tra gli under 65 durante le recenti ondate di calore. Nella settimana terminata il 5 luglio, ad esempio, i decessi sono stati quasi il 20% in più rispetto alla media attesa. Ragettli sottolinea che anche persone giovani e in buona salute possono avere problemi con temperature elevate, ad esempio a causa di stress circolatorio, sforzi fisici o insufficiente idratazione.
Osserva però che, in periodi di caldo precedenti, si è registrato anche un aumento degli incidenti nel tempo libero, fenomeno più legato al bel tempo e alla maggiore attività all'aperto che a un effetto diretto del caldo.
Ci saranno ancora più morti?
Secondo le previsioni, la prossima settimana la Svizzera sarà colpita da una nuova ondata di caldo. L'eventuale entità dell'eccesso di mortalità dipenderà da diversi fattori, tra cui l'intensità delle temperature. Inoltre, si è osservato che le prime ondate di calore dell'anno tendono ad avere gli effetti più marcati.
Secondo le stime del monitoraggio federale, negli ultimi anni in Svizzera si sono registrati circa 500 decessi legati al caldo ogni estate. Quest'anno il numero potrebbe essere superato. «Considerate le temperature elevate e la durata prolungata del caldo, è del tutto possibile che il bilancio sia più alto», afferma Ragettli.



