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«Il ragazzo al Thun? È il solito problema del calcio italiano»

Arno Rossini: «Braschi? La Fiorentina ha puntato sui soldi, speculando sul fatto che non diventerà mai un campione»
«Il ragazzo al Thun? È il solito problema del calcio italiano»
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«Il ragazzo al Thun? È il solito problema del calcio italiano»
Arno Rossini: «Braschi? La Fiorentina ha puntato sui soldi, speculando sul fatto che non diventerà mai un campione»
«L'affare lo ha fatto il Thun».
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THUN - Recitato da protagonista nelle giovanili, chiusa l’avventura nel campionato Primavera con 17 reti in 26 presenze e debuttato anche in prima squadra, Riccardo Braschi non è comunque riuscito a guadagnarsi la conferma alla Fiorentina. Guardando al bilancio, la società viola ha infatti deciso di cedere il giovane attaccante, sul quale ha tuttavia almeno mantenuto un diritto di “recompra” (per due stagioni). Così il (quasi) 20enne toscano ha fatto le valige e, per la prima avventura da “pro” della carriera ha scelto il Thun e la Super League. Su di lui il club bernese ha puntato ben 1.2 milioni di euro, sperando di aver trovato una punta affidabile e, contemporaneamente, un giocatore da poter rivendere in futuro realizzando una corposa plusvalenza.

«Quella fatta dal Thun è un'ottima operazione - ha spiegato Arno Rossini - se il giocatore ha la giusta "testa" ed è in forma, perché grosso com'è altrimenti impiegherebbe settimane a trovarla, può lasciare subito il segno. Sono curioso di vederlo all'opera nel nostro campionato, potrebbe fare bene».

In rampa di lancio nelle giovanili di un club prestigioso in Italia e... approdato in Svizzera.
«Come Esposito o Zanotti o Calafiori, giusto per fare qualche nome. Io sono sempre favorevole alle esperienze fatte lontane dal proprio Paese: ti fanno maturare, soprattutto da giovane di "aprono" la testa».

Avesse tutta la qualità di cui si parla sarebbe però forse rimasto in Serie A.
«È il solito problema del calcio italiano. Quello di cui si è parlato molto nelle ultime settimane e quello che ha spinto un Paese che ha cultura e mezzi fuori dal Mondiale per tre edizioni consecutive: non esiste la programmazione delle carriere. I giovani di prospettiva andrebbero accompagnati, guidati, spinti a fare esperienze importanti per poi riportarli alla casa madre a giocare. Non succede quasi mai. È il caso di Braschi? La Fiorentina non ha chiuso del tutto il legame con il giocatore, è vero, però intanto lo ha ceduto a titolo definitivo. Ora è il Thun a decidere».

La Fiorentina ha preso 1.2 milioni di euro.
«Ha puntato sui soldi, come spessissimo accade, speculando probabilmente sul fatto che il ragazzo non diventerà mai un campionissimo. Ma se non gli dai la possibilità di completare la sua formazione come puoi esserne sicuro? È così, non coltivandoli, che molti talenti si perdono. Mi auguro che l'attaccante possa invece continuare a migliorare così da raggiungere il suo massimo livello possibile. Di sicuro, in questo caso, l'affare lo hanno fatto i bernesi che, "offrendo" a Braschi una piazza con meno pressioni e la possibilità di sbagliare, gli daranno la possibilità di dimostrare le sue qualità. E se dovesse lasciare il segno, rivenderlo, a una cifra di molto superiore a quella pagata, sarà uno scherzo».

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