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LOCARNO

«Vedere non è mai un atto neutro»

È il punto di partenza di "L’occhio dinamico. Traiettorie della percezione", mostra che debutterà al Museo Casa Rusca il 6 agosto
«Vedere non è mai un atto neutro»
MUSEO CASA RUSCA
Johann Heinrich Glaser - Anamorfosi, donna con giullare
Fonte Museo Casa Rusca
«Vedere non è mai un atto neutro»
È il punto di partenza di "L’occhio dinamico. Traiettorie della percezione", mostra che debutterà al Museo Casa Rusca il 6 agosto

LOCARNO - Dal 6 agosto al 10 gennaio 2027 il Museo Casa Rusca di Locarno ospita "L’occhio dinamico. Traiettorie della percezione", mostra collettiva curata da Marco Franciolli dedicata ai processi della visione nelle arti visive tra XX e XXI secolo. L’inaugurazione è prevista il 5 agosto alle ore 11.

Attraverso sessanta opere di artisti svizzeri e internazionali – tra cui Alberto Biasi, Gianni Colombo, Dadamaino, Franco Grignani, Florence Henri, Markus Raetz, Jean Tinguely, Grazia Varisco, Felice Varini e Victor Vasarely – la mostra esplora il rapporto tra percezione, movimento e costruzione dell’immagine, coinvolgendo attivamente il pubblico.

«Vedere non è mai un atto neutro» è il punto di partenza del progetto, che propone opere capaci di mettere in discussione lo sguardo e trasformare la percezione in esperienza attiva. Il percorso, articolato in sei sezioni, attraversa illusioni ottiche, immagini ambigue e installazioni immersive, fino a una riflessione finale sul ruolo degli algoritmi nella percezione contemporanea.

Nel contesto digitale, infatti, l’esperienza visiva appare sempre più mediata da processi di calcolo che selezionano e organizzano la realtà.

Ad accompagnare la mostra, una pubblicazione di circa 100 pagine edita da Edizioni Casagrande, con contributi di studiosi e un saggio di Giona A. Nazzaro sul rapporto tra percezione e cinema. Previsto anche un programma di attività collaterali con visite guidate, incontri e laboratori, in collaborazione con istituzioni culturali del territorio.

Il 5 agosto alle 15.30, al Palexpo (FEVI), sarà inoltre proiettato "The General" (1926) di Buster Keaton e Clyde Bruckman con accompagnamento musicale dal vivo dell’OSI su partitura di Philippe Béran.

Marco Franciolli, già direttore del Museo Cantonale d’Arte e del MASI, è attivo dal 1989 come curatore e consulente nel campo dell’arte moderna e contemporanea. La mostra è sostenuta dal Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport del Cantone Ticino - Fondo Swisslos, dall’Ernst Göhner Stiftung e dalla Fondazione cultura nel Locarnese.

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