«Il caldo non aspetta! Perché Lugano è ancora senza un piano energetico?»

Lo chiede in un'interpellanza al Municipio la consigliera comunale Sara Beretta Piccoli.
Le ondate di calore sempre più frequenti e intense impongono alle città di Lugano di accelerare le misure di adattamento climatico e di pianificazione energetica. Lo scrive la consigliera comunale Sara Beretta Piccoli (Verdi Liberali) introducendo un'interpellanza presentata al Municipio.
Il tema centrale è la mancanza di un Piano energetico comunale (PECo).
«Alla luce delle sfide climatiche ed energetiche attuali, il PECo appresenta uno strumento imprescindibile per una governance efficace e coordinata della transizione energetica a livello locale», sottolinea Beretta Piccoli. «Si invita pertanto il Municipio a fornire un aggiornamento dettagliato e trasparente sullo stato del progetto e sulle modalità con cui intende garantirne la rapida implementazione».
Per la consigliera comunale l’assenza di un piano aggiornato e operativo limita la possibilità di coordinare in modo sistematico investimenti, incentivi e misure infrastrutturali in ambito energetico.
Questo:
- considerato che la Confederazione, con la Legge federale sull’energia (LEne) e la relativa Strategia energetica 2050, impone agli enti pubblici di promuovere l’efficienza energetica e la riduzione delle emissioni di gas serra;
- che il Cantone Ticino, attraverso la Legge cantonale sull’energia (Len) e le relative direttive esecutive, richiede ai Comuni strumenti di pianificazione energetica coerenti con gli obiettivi di decarbonizzazione e con l’integrazione delle energie rinnovabili;
- che il PECo costituisce uno strumento raccomandato e, nei fatti, centrale per la pianificazione energetica comunale coordinata con i livelli istituzionali superiori;
- che diverse città svizzere dispongono già di un PECo operativo e aggiornato, mentre per Lugano il documento risulta ancora in fase di elaborazione o completamento, nonostante l’avvio del mandato risalga a diversi anni fa.
Qui di seguito, dunque, tutte le domande contenute nell'interpellanza:
1. A che punto si trova attualmente l’elaborazione del Piano energetico comunale?
2. Quali sono le tappe ancora previste e le relative tempistiche di approvazione e pubblicazione?
3. In che modo il PECo in elaborazione, si allinea concretamente agli obiettivi della Strategia energetica federale 2050 e alla Legge cantonale sull’energia?
5. Sono stati definiti obiettivi quantitativi di riduzione delle emissioni compatibili con quelli cantonali e federali?
6. Quali misure concrete sono già state definite (o implementate in anticipo rispetto al PECo) in materia di edifici pubblici, risanamenti energetici, mobilità e teleriscaldamento?
7. Qual è il grado di integrazione tra PECo e strumenti di pianificazione territoriale (Piano regolatore, piani di quartiere, ecc.)?
8. In che misura il PECo prevede l’utilizzo del Fondo energie rinnovabili (FER) cantonale per misure comunali e incentivi alla cittadinanza?
9. Esiste una stima aggiornata dei costi complessivi e delle possibili fonti di finanziamento (comunali, cantonali, federali)?
10. Quali indicatori saranno utilizzati per monitorare l’efficacia delle misure previste dal PECo?
11. È previsto un sistema di reporting periodico pubblico sullo stato di attuazione del piano?
12. Considerati i tempi di elaborazione già trascorsi, quali sono le principali difficoltà tecniche, organizzative o politiche che hanno rallentato il processo?
13. Non ritiene il Municipio opportuno accelerare la finalizzazione del PECo per garantire coerenza con gli obiettivi climatici sempre più stringenti?



