Messi e l’Argentina di nuovo in finale: «Non ci hanno regalato nulla»

Di nuovo all'atto conclusivo, quattro anni dopo il trionfo in Qatar, l'Argentina è a un passo da un'impresa immensa.
ATLANTA - Ancora una volta l’Argentina ribalta tutto e si prende la finale. Quattro anni dopo il trionfo in Qatar, l’Albiceleste è tornata all’ultimo atto del Mondiale grazie al 2-1 contro l’Inghilterra, maturato con due reti negli ultimi minuti. Dei 19 gol segnati nel torneo da Messi e compagni, ben 8 sono arrivati dopo l’85°, segno di una squadra capace di colpire quando conta di più.
«La verità è che quello che abbiamo vissuto fin dall’inizio è stato incredibile», ha commentato Lionel Messi. «Già al nostro ingresso in campo e durante l’inno nazionale abbiamo sentito qualcosa di speciale. Sapevamo che non era una vittoria come le altre. Il popolo la voleva, e anche noi. È pazzesco giocare due finali di Coppa del Mondo di fila».
Decisivo anche stavolta, con due assist per Enzo Fernandez (85’) e Lautaro Martinez (92’), il fuoriclasse argentino ha risposto indirettamente alle polemiche che hanno accompagnato il cammino della squadra. «Ancora una volta siamo tra le due migliori squadre del mondo, il che dimostra che il nostro successo non è frutto del caso e che nessuno ci ha regalato nulla», ha dichiarato, come riportato da “La Nacion”. «Siamo stati i migliori in questi ultimi quattro anni, che piaccia o no».
Domenica l’Argentina affronterà la Spagna con l’obiettivo di difendere il titolo, un’impresa riuscita finora a pochissime nazionali. Il commissario tecnico Lionel Scaloni non nasconde l’orgoglio: «Il calcio non è solo tattica o strategia, è tutto quello che abbiamo vissuto in questi minuti». Poi un elogio a Messi: «Negli ultimi venti minuti ha iniziato a giocare come se fosse nel suo giardino. Giocano come bambini, senza paura, semplicemente per amore del calcio».



